2006, in rosso la raccolta totale

Di Tempi
18 Gennaio 2007

Il 2006 italiano degli investimenti. Puntuale la fotografia di Assogestioni. Non è stata una grande annata per i fondi made in Italy. Bene invece quelli esteri e i roundtrip (si tratta di prodotti di diritto estero istituiti da intermediari italiani che hanno sede soprattutto in Irlanda e Lussemburgo). Da ciò si deduce un saldo di segno negativo pari a 17,9 miliardi: si può parlare di un 2006 “orribile”. I prodotti domiciliati in Italia dimostrano una raccolta sotto il segno del rosso (questo su tutti e 12 i mesi) superiore ai 42 miliardi. Tale avversità è da far risalire in modo particolare alla fuga dagli obbligazionari (-28,5 miliardi). Buone notizie invece sono arrivate dai fondi roundtrip con un +11,8 miliardi e +10,8 per cento della quota di mercato. Mentre per ciò che concerne gli esteri si deve registrare un incremento quasi del 13 per cento. Unici a sorridere tra le categorie, i cosiddetti flessibili con un +144 per cento e gli hedge con un +43 per cento che segnano in termini assoluti di raccolta +21 e +6 miliardi rispettivamente, salendo così all’8,5 per cento e al 4,6 del patrimonio totale, dove peraltro dominano ancora gli obbligazionari con il 40,4 per cento. Altri dati significativi. Il patrimonio in gestione ai fondi continua pur lentamente a crescere e supera i 600 miliardi di euro. Quanto a dicembre, la raccolta è stata negativa per un totale di 724,6 milioni. Tra le macrocategorie ancora protagonisti i flessibili e gli hedge. Ma i risparmiatori hanno accordato le preferenze anche ai fondi di liquidità con un +160 milioni.

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