2Fast 2Furious
Un ex poliziotto ed un ex delinquente insieme per incastrare un boss della droga.
Bruum. Bruuuum. Prima. Seconda. Curva a destra. Terza. Curva a sinistra. Quarta. Doppia curva. Ponte di ferro. Quinta. Ponte di legno. Incidente. Bisognerebbe fare i meccanici e dilettarsi di bielle, pistoni, candele, ammortizzatori, centraline, sospensioni, carburatori, filtri dell’aria, per apprezzare un film come questo 2Fast 2Furious. Ma non siamo meccanici. Non puliamo filtri dell’aria e fino a qualche mese fa, a bordo di una splendida Fiat, perdevamo pezzi di carrozzeria per la provincia di Milano. E quindi, che interesse può avere un film del genere? Una coppia di giovanotti, amanti delle belle donne e delle macchine veloci, sono costretti dalla polizia ad infiltrarsi nel clan di un mafioso. Sequel inguardabile di un pessimo film di successo, che punta sul pubblico più giovane, blandito a furia di belle donne e belle macchine. Ma non esiste una storia minimamente convincente e sono poche le sequenze altamente spettacolari. E i due giovani protagonisti sono anche un po’ tamarri: sfoderano i bicipiti e scaricano i motori ma almeno, nei tempi morti al volante, non sbadigliano né si mettono le dita nel naso. Il resto è brutto intrattenimento. 2 volte più veloce. 2 volte più stupido.
di J. Singleton
con P. Walzer, E. Mendes
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