2Fast 2Furious

Di Simone Fortunato
03 Luglio 2003
Belle donne, belle auto, tanti tamarri

Un ex poliziotto ed un ex delinquente insieme per incastrare un boss della droga.

Bruum. Bruuuum. Prima. Seconda. Curva a destra. Terza. Curva a sinistra. Quarta. Doppia curva. Ponte di ferro. Quinta. Ponte di legno. Incidente. Bisognerebbe fare i meccanici e dilettarsi di bielle, pistoni, candele, ammortizzatori, centraline, sospensioni, carburatori, filtri dell’aria, per apprezzare un film come questo 2Fast 2Furious. Ma non siamo meccanici. Non puliamo filtri dell’aria e fino a qualche mese fa, a bordo di una splendida Fiat, perdevamo pezzi di carrozzeria per la provincia di Milano. E quindi, che interesse può avere un film del genere? Una coppia di giovanotti, amanti delle belle donne e delle macchine veloci, sono costretti dalla polizia ad infiltrarsi nel clan di un mafioso. Sequel inguardabile di un pessimo film di successo, che punta sul pubblico più giovane, blandito a furia di belle donne e belle macchine. Ma non esiste una storia minimamente convincente e sono poche le sequenze altamente spettacolari. E i due giovani protagonisti sono anche un po’ tamarri: sfoderano i bicipiti e scaricano i motori ma almeno, nei tempi morti al volante, non sbadigliano né si mettono le dita nel naso. Il resto è brutto intrattenimento. 2 volte più veloce. 2 volte più stupido.

di J. Singleton
con P. Walzer, E. Mendes

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