36

Di Simone Fortunato
27 Gennaio 2005
Due poliziotti rivali a caccia di una banda di rapinatori.

Dalla Francia un piccolo gioiello di cinema d’azione metropolitana. Firmato da un ex agente della polizia giudiziaria transalpina, “36” è un film sorprendente, che inserisce l’azione e il ritmo del thriller che lascia senza fiato in un clima d’altri tempi, fatto di volti sfregiati, amicizie spezzate e donne perdute. Con un occhio al poliziesco recente (il modello è, con evidenza, l’inarrivabile “Heat” di Michael Mann) e con tanta nostalgia verso il polar, il poliziesco francese dei tempi andati, l’esordiente Marchal realizza un film che, al di là di qualche piccola incongruenza, si presenta solido nell’intreccio, nerissimo nella risoluzione, ambiguo nella caratterizzazione dei personaggi.
di O. Marchal, con G. Depardieu, D. Auteuil

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