5 domande a Inpgi e Fnsi

Di Tempi
23 Ottobre 2003
In questi giorni sta accadendo - ma non nell’ambito delle Associazioni stampa di Milano e Roma

1. In questi giorni sta accadendo – ma non nell’ambito delle Associazioni stampa di Milano e Roma – che Fnsi e sindacati regionali sostengano i “loro” candidati, spendendo i soldi di tutti e quelli “elargiti” dall’Inpgi/1 e dall’Inpgi/2. Mi chiedo: può di fatto l’Inpgi finanziare il sindacato?
2. Il legislatore delegante non autorizza l’Istituto a funzionare come ente sovvenzionatore della Fnsi e delle sue strutture periferiche.
3. L’Inpgi ha stipulato una convenzione (per l’espletamento del servizio di cassa) con la Banca di Roma in base alla quale la banca stessa mette a disposizione dell’Istituto un contributo annuo di 180.759 euro. Questa somma viene messa nel bilancio o viene impiegata (fuori bilancio) per convegni, congressi e “scopi istituzionali”?
4. Serventi Longhi ha spiegato che la Fnsi riceve un contributo ordinario dall’Inpgi per il coordinamento degli uffici di corrispondenza dell’Istituto. Questo coordinamento è tutto da dimostrare, ma spetta al sindacato o all’Inpgi?
5. Uffici privati (quelli del sindacato) non possono trattare pratiche degli iscritti in alcuni casi coperti dalla legge sulla privacy. Perché l’Istituto non crea una sua rete periferica di uffici come suggerisce la Corte dei Conti?
Franco Abruzzo
presidente dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia

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