500, il mito torna in chiave tecnologica
Per la prima volta la Nuova 500 è scesa ufficialmente in piazza a Torino, per uno spot pubblicitario. Ma il 2 giugno la Fiat aveva già aperto gli ordini e Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Group, aveva potuto dire: «In dodici ore abbiamo esaurito la produzione di un mese del nostro manifesto viaggiante». La Nuova 500 è stata presentata ufficialmente il 4 luglio, con uno spettacolare lancio notturno sul Po per il quale è stato ingaggiato uno specialista di fama internazionale: Marco Balich, regista delle Olimpiadi invernali torinesi e delle prossime Olimpiadi di Pechino.
MOTORI
Benzina: 1.200 cc 8V da 70 cavalli, 1.400 cc 16V da 100 cavalli (Berlina e Convertibile), 1.400 cc 16V turbo da 135-150 cavalli (Abarth). Diesel 1.3 16V Multijet da 75 cavalli.
VERSIONI
Sono tre: Berlina (da 10 mila a 15 mila euro circa), Convertibile (da 17 mila a 19 mila euro circa) e Abarth (18 mila e 19 mila euro circa).
BERLINA
Gli allestimenti, quattro, varieranno per le dotazioni degli accessori e delle finiture. La versione top potrà avere sedileria in pelle a richiesta, sistema di navigazione “Blue and Me” in esclusiva fra Fiat e Microsoft, un potente impianto audio e la connessione mp3. Le versioni base avranno aria condizionata, sedili reclinabili, strumentazione che ricorda per certi verso l’orologio della vecchia 500 T. Sulla strada, il motore benzina 1.4 16 valvole ci è sembrato quello meglio utilizzabile nel misto città-autostrade.
ABARTH
Per la versione sportiva della 500, Fiat ha potenziato soprattutto la meccanica: motore a benzina con 35-50 cavalli in più della 500 normale. Doppia striscia con il logo Abarth sotto le portiere, scudetto con Scorpione al centro della mascherina sulle due fiancate e nella scritta posteriore.
Giugiaro fa correre la Mustang
All’inizio della sua carriera, quand’era alla Bertone, Giorgetto Giugiaro lavorò sulla Ford Mustang. Oggi tocca a Fabrizio Giugiaro, responsabile dello stile Italdesign, figlio di Giorgetto, realizzare la Mustang dei nostri giorni, da un’idea nata nel 2005. Il giovane Fabrizio è partito da un foglio bianco, provando a reinterpretare un’automobile-mito senza le costrizioni e i vincoli cui sono obbligatoriamente sottoposti i designer quando lavorano per la produzione di serie.
Il frontale è senz’altro Mustang con le barre della mascherina che si allargano dal bordo del cofano scendendo verso il basso, i fari incassati e un profilo leggermente aggressivo, non da cavallo imbizzarrito ma da puledro che si appresta a correre. Per ottenere questa impressione, Giugiaro ha allungato leggermente il cofano: il cavallo argentato in corsa battezza senza equivoci l’auto. Il colore è un arancio brillantissimo con la gobba sul cofano nera opaca: due colori che i Giugiaro, padre e figlio, amano parecchio. Le portiere si aprono verso l’alto, incernierate davanti. La retro-Mustang lascia subito intuire le reinterpretazioni d’autore. I fanali posteriori tripartiti e in misura decrescente verso l’interno, ad esempio, ricordano quelli della Mustang del 1964. Interni splendidi, in pelle brown e arancio con intarsi di pelle di cavallino.
E concludiamo con il motore. Ford aveva già preparato e fatto correre una Mustang denominata FR500C. Da qui si è presa ispirazione, aggiungendo al motore di serie un bel compressore con una rivisitazione agli iniettori. Filtri leggeri e scarichi provenienti dal reparto Racing hanno completato l’opera. Risultato finale: 500 cavalli, 200 in più dell’originale.
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