L’anomalia italiana

Di Esposito Francesco
09 Febbraio 2000
No allo spot elettorale, sì alla pubblicità gratuita per il governo

Nell’aspro dibattito sulla par condicio in corso alla Camera nelle ultime settimane a sinistra si sono levate molte voci di condanna per l’“anomalia italiana” che consente alle televisioni di trasmettere spot politici in campagna elettorale, contrariamente a quanto avviene in Europa. Situazione che l’ormai famoso disegno di legge antispot proposto dai Ds andrebbe a sanare ristabilendo la correttezza politica. Ma le cose stanno davvero così? Lo chiediamo al professor Antonio Preto, consigliere giuridico presso il Parlamento Europeo di Bruxelles in materia di mercato interno ed esperto di legislazioni internazionali.

“In tutti i principali paesi europei, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito, dove le legislazioni non prevedono la forma dello spot elettorale a pagamento, sono però previsti degli spazi autogestiti nei quali ogni formazione politica può decidere forme e tempi – naturalmente con un massimo prestabilito – per la sua propaganda. Si capisce bene allora come quello che non viene indicato come spot, non avendo vincoli di tempo minimo può durare anche 20/25 secondi e diventare a tutti gli effetti uno spot gratuito. C’è poi il caso di Finlandia e Lussemburgo dove addirittura non esiste alcun limite in materia, come accade negli Usa. Quindi chi parla di una anomalia italiana in questa materia, dice una inesattezza. Aggiungerei che il testo del disegno di legge appoggiato dai Ds fissa modalità per la propaganda elettorale molto rigide: viene addirittura stabilita la durata minima del messaggio che è di 90 secondi – per cui non si può più parlare di spot – e sono descritte in dettaglio le caratteristiche dei messaggi. Mi pare eccessivo.

L’unica vera anomalia italiana è semmai quella di essere l’unico paese ad avere una televisione pubblica lottizzata dalle forze politiche al potere dove nel periodo elettorale la presenza in televisione degli esponenti del governo non è disciplinata: un bell’esempio di pubblicità gratuita.

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