La casa di domani? tra New Tech e New Age
Come abiteremo? La domanda sorge spontanea, soprattutto considerando che la recente edizione della Fiera del Mobile s’è appena conclusa a Milano e ha richiamato l’attenzione di circa 170mila operatori provenienti da 144 paesi. Per l’occasione la città s’è trasformata in un’enorme salotto di eventi per addetti ai lavori e non. Alcuni stilisti come Krizia, Ferrè e Armani hanno ospitato nei loro showroom “mobilieri” di grido, mentre Armani, ha fatto le prove generali per il lancio di settembre della sua prima collezione per la casa. Ma, a parte tanta mondanità, quale è il nuovo diktat in fatto d’interni? “New Tech”, “nuova tecnologia” sarà la parola-chiave. Abiteremo in case dove la tecnologia è importante, ma è addolcita da materiali naturali, forme arrotondate e colori caldi. Insomma, va bene la “New Economy”, ma ben venga anche la “New Age”. Ad, esempio, le poltroncine sono in midollo naturale (un materiale che assomiglia al vimini, ma è più raffinato), ma di forma geometrica e astratta. I lampadari sono ipertecnologici, con luminosità regolabile, ma con forme simili a morbidi giochi d’onde, o simili a corni metallici capovolti. Il frigorifero ha un aspetto rassicurante perché ricorda un enorme pallone e la televisione diventa ultrapiatta e discreta come un poster di famiglia. Tutto dovrà trasmettere relax e non far sentire restrizioni e la casa diventerà sempre più caratterizzata da due grandi zone – l’area giorno e l’area notte. L’area giorno è pensata come luogo dove poter cucinare e mangiare – ma non come un tempo quando la gente si sedeva intorno a un tavolo, oggi c’è giusto tempo per uno snack, o un fast-food -, ma anche come luogo per incontrare amici o lavorare al computer. L’area notte, invece ospiterà sia la camera da letto che il bagno, magari nella stessa stanza con la vasca da bagno accanto al letto. Tutto è pensato per sentirsi al meglio. Non a caso, alla Triennale è stata presentata “Benessere”, una mostra di 26 stanze ideali pensate dai guru del design. Per Mendini il benessere sarà “ritualità”, un giusto equilibrio tra arcaismi e tecnologia – un esempio perfetto di New Tech. (mcpavarini@tiscalinet.it)
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