Quel potere senza ironia e sorriso

Di Massobrio Paolo
01 Dicembre 1999
Il bicchiere mezzo pieno. Enogastronomia politica

D’Alema ha querelato Giorgio Forattini per una vignetta, in cui l’umorista aveva fatto la caricatura del premier mentre cancellava i nomi della lista Mitrokhin. Tutti hanno capito, tranne uno, che si trattava di satira. Forattini non ha detto che D’Alema ha cancellato dei nomi, ha fatto una caricatura, come a dire: se non ci fosse questa grana, se si potesse evitare… sarebbe meglio. Proprio adesso che nessuno crede più alla favola di Belzebù che bacia i mafiosi.

Macché, non si può neanche sorridere e c’è sempre qualcuno privo di humor, nella combriccola, a cui bisogna anche spiegare le barzellette.

Il bicchiere è sempre mezzo pieno o mezzo vuoto, dipende dai punti di vista. Scalfaro bacchetta i 200mila in piazza a Roma che chiedono la parità scolastica, ma non dice una parola su soldi che dalla Russia arrivavano giungevano in qualche bottega oscura. E l’Italia risorgerà (?) I seguaci di Occhetto, una volta, si chiamavano “progressisti”. Oggi, con D’Alema e Veltroni sembrano avere abbandonato quell’aggettivo e sono rimasti soltanto post comunisti. Con quale faccia potrebbero chiamarsi progressisti quando sta per arrivare una legge che controllerà tutti i conti in banca; quando sulla parità scolastica è arrivata persino una bacchettata dell’Europarlamento. L’Italia è indietro, lo dice anche Fazio, ma al governo – sembra un paradosso – ci sono i progressisti o ex tali. Anche qui, è una questione di bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.