La ragione rompe le scatole

Di Tempi
31 Maggio 2000
Taz&Bao

Comunisti e cattolici sembrano condividere un’idea della storia fatta di segreti, misteri, rivelazioni. Mentre tutti i giornali, salvo forse le testate comuniste, aprono con il terzo mistero di Fatima che spiegherebbe come una bambina avesse avuto la rivelazione dell’attentato al Papa (l’Islam contro la Chiesa cattolica), uno storico comunista, Erik Hobsbawn, dichiara candidamente di non aver mai studiato fenomeni come i gulag: “Se lo avessi fatto, avrei dovuto scrivere delle cose che sarebbe stato difficile dire per un comunista come me senza toccare la mia militanza e la sensibilità dei miei compagni” Dunque la storia non è come gli uomini la vivono e la soffrono, ma come è utile (non per i politici ma per gli storici) all’ideologia comunista. Non so se essere più stupito, come laico, della storia profetizzata e stabilita attraverso i bambini ignoranti di Fatima; o della falsificazione di uno storico colto e ammirato come Hobsbawm. E’ più ignorante lui o i bambini di Fatima? Ed è più contro la ragione la fede di una suora o la malafede di uno storico? Vittorio Sgarbi, “Sgarbi quotidiani”, Il Giornale martedì 16 maggio 2000

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