La moda del ritorno alla semplicità agreste
La chiamano “voluntary simplicity”, è una scelta consapevole di vita semplice, o semplificata, e fa tendenza. Arriva dagli States, ma non rappresenta una stile di vita lontano dagli agi della civiltà, o della tecnologia. E’ un modo di pensare che nasce tra gli strati più ricchi e colti della società americana e si riassume in un mix tra voglia di natura e bisogno di rallentare i ritmi di vita. I primi segnali li hanno raccolti i quotidiani Financial Times e USA Today. Il primo quotidiano si domandava se la gente sente davvero bisogno, ad esempio, d’elettrodomestici “intelligenti”. Il secondo, invece, ha intitolato un’articolo di prima pagina “Simple sells” (il semplice vende) e ha presentato quante persone sentano sempre più l’esigenza di fare scelte semplici e di evitare le eccessive complicazioni della vita moderna. Inoltre, ha citato alcuni siti internet, libri, riviste e linee d’abbigliamento dedicate al nuovo stile di vita. Sono molte, infatti, le persone che cominciano a sentirsi strette le complicazioni della tecnologia: i videoregistratori troppo complicati, gli elettrodomestici con un’enorme quantità di programmi, così come i telefonini con tantissime funzioni. E come ogni vero trend che si rispetti, anche la “voluntary simplicity” ha la sua rivista-guida: “Real Simple”, è il suo titolo e significa “realmente semplice”. E una rivista del gruppo Time e, benché sia appena al secondo numero, ha già una tiratura di 100mila copie.
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