Posizione Umana
Caro Direttore, mi spiace che tu, nella tua mentalità guerresca (che, per la verità, ti fa onore) abbia interpretato la mia lettera come un atto contro il professor Morandini. Io, sinceramente, trovo molto interessante quello che dice, e sono più d’accordo con lui che con gli altri. Continuo, però, a credere che la scienza come tale – e non solo su determinati argomenti – abbia bisogno di confrontare i suoi risultati con un problema più generale di fondamento. Che non è solo un problema di statuto scientifico, ma di statuto conoscitivo. La partizione tra “scientifico” e “non scientifico” continua a non interessarmi in sé. M’interessa, come mi ha sempre interessato, quella che un tempo chiamavamo la “posizione umana” che sta dietro. Ciò che tutti possiamo capire, stando dentro e stando fuori questi problemi. Il guaio, infatti, è che queste cose toccano da vicino noi che stiamo fuori, noi che non siamo scienziati. Quello che chiedo è un aiuto, un punto sintetico non definitivo, per carità! (su questo ha perfettamente ragione Morandini: definitivo in scienza è solo quel fattore che richiede una nuova, diversa ipotesi scientifica), ma un punto che segni la provvisorietà del cammino con quella tensione alla definitività che ci ha sempre caratterizzato. Per questo, continuando a non trovare tale elemento, chiedo di nuovo che ci si aiuti a far luce fino in fondo.
Un caro saluto, e buon lavoro.
Luca Doninelli.
Caro scrittore, non vediamo l’ora che qualche centro culturale (magari mediolanensis) si occupi anche di simili quistioncelle che, non solo letterariamente, sfruculiano le budella popolari. Nell’attesa di un tavolo pubblico illuministicamente teso ad affrancare le nostre menti proletarie dall’oscurantismo reazionario della borghesia della sinistra-caviale, la preghiamo di conservare con cura l’intervista al professor Salamini, pare a noi, una delle cose più chiare e interessanti che, ad oggi, si siano lette sull’argmento OGM sulla stampa italiana. Quanto ai lettori che, come Davide Galanti da Faenza, Giuseppe Iapoce da Larino (Campobasso) Umberto Ravasi da Milano, che ci hanno inviato pertinenti osservazioni su transgenico e dintorni, vorremmo cortesemente invitarli a girare i quesiti (specie quelli riguardanti gliphosate, piralidi e tossine B.thoringiensis) direttamente al professor Morandini (piero.morandini@unimi.it) il quale si dichiara disponibile a fornire tutti i chiarimenti richiesti sull’argomento. A Sante Maletta da Cremona, Renato Pagani e Umberto Ravasi da Milano, che ci hanno inviato intressanti messaggi in merito al dibattito interno all’Umana Dimora, chiediamo invece la gentilezza di girare i loro contributi all’associazione ambientalista di cui fanno parte e/o sono simpatizzanti.
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