Promesse da ministro…
Egregio Direttore, al di la’ delle dichiarazioni (stipendi vergognosi per gli insegnanti) ecco la prima azione partorita dal neo-ministro De Mauro Tullio (esperto di linguistica); richiede alla Commissione di garanzia e al Ministero della Funzione Pubblica di far ridurre lo sciopero proclamato dalla GILDA per cinque giorni, dal 12 al 16, a due giorni, il 12 e 13 giugno. Poco importa che tale sciopero sia stato indetto in modo totalmente legittimo, in quanto aderente alle norme del vigente contratto, che, come tutti sanno, ha forza di legge tra le parti e che nel caso specifico a portato a cinque i giorni nei quali si può scioperare; poco importa che tale sciopero sia stato indetto il 4 maggio 2000, e quindi con notevole anticipo: quello che importa è ostacolare in ogni modo (anche anti-giuridico) l’azione di protesta, che si preannuncia notevole. Così il 9 giugno la Commissione di Garanzia e il Ministero della Funzione Pubblica fanno pervenire due fax con i quali si intima alla GILDA di ridurre a due i giorni dello sciopero, minacciando in casi contrario la precettazione dei docenti e l’applicazione delle sanzioni previste dalla legge 146/90.
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