La lobby dell’eutanasia

Di Tempi
12 Luglio 2000
La compagnia della buona morte in (breve) rassegna stampa

Laura Balbo, dei Verdi, Ministro per la Pari Opportunità nel Governo D’Alema, Corriere della Sera 17 febbraio 2000: “Se in Italia il “liwing will” fosse previsto, io lo farei mio per andarmene in modo dignitoso”.

Stefano Rodotà, garante per la privacy, Corriere della Sera 17 febbraio 2000: “Il living will è la strada da percorrere”.

La Repubblica dell’8 maggio 2000, alla pagina 26 titola: “Legge sull’eutanasia una lobby per vararla. È nata la “lobby” dell’ eutanasia: è l’associazione Exit, che vanta come primo tesserato (ad honorem) Indro Montanelli. E che conta sull’appoggio esterno di personalità politiche come Marco Pannella, il verde Luigi Manconi, il diessino Giancarlo Tapparo, la radicale Rita Bernardini, oltre ad esponenti della cultura come lo scrittore Luciano De Crescenzo. Proprio da una frase di Montanelli è stato ricavato lo slogan del movimento Exit che – riunitosi per la prima volta a Leinì, in provincia di Torino – si propone laico, aconfessionale e apolitico: “Se uno è responsabile della propria vita – sostiene Montanelli – non vedo perché non dovrebbe esserlo anche della propria morte. Solo a noi spetta il diritto di scegliere il quando e il come”. Exit presenterà una proposta di legge intitolata “disposizioni in materia di interruzione volontaria della propria sopravvivenza in condizioni fisiche terminali”. L’associazione sta ancora cercando sostenitori all’iniziativa politica che si aggiungano al primo firmatario della proposta di legge, il senatore verde Luigi Manconi. Ma se riuscirà a trovare una quindicina di deputati favorevoli alla “dolce morte”, secondo Emilio Coveri, presidente di Exit, “per la prima volta il Parlamento dovrà occuparsi della depenalizzazione del reato che punisce chi aiuta il paziente a morire con dignità abrogando quegli articoli come “l’istigazione al suicidio” e “l’omicidio del consenziente” che non permettono, di fatto, il trattamento eutanasico”.

Umberto Veronesi, Ministro della sanità, Avvenire 16 giugno 2000, “L’eutanasia può essere quasi un atto di carità” (dichiarazione riportata da Avvenire 16 giugno 2000).

Torino capitale.

Monsignor Severino Poletto, Arcivescovo di Torino, Il Giorno 25 giugno:”Il consiglio comunale della nostra città, primo in Italia, ha detto sì all’eutanasia. Mi chiedo se competa ad un consiglio comunale affrontare questioni di questa portata o se invece non debba trattare i problemi che affliggono la città”.

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