Last week, next week 28

Di Lodovico Festa
19 Luglio 2000
Livia Turco, Francesco Rutelli

Livia Turco.

Le recenti prese di posizione di Livia Turco sono interessanti, parli di immigrati o di prostitute. Si può non essere d’accordo con il ministro Ds, ma si coglie lo sforzo di misurarsi con la realtà e proporre provvedimenti concreti, e anche quello di colloquiare con culture che non sono le sue. Certo,poi, ogni tanto fa l’impressione di soffrire per questo sforzo di pragmatismo e di apertura, e spesso l’ultima battuta è stonata ( come l’idea delle coop di prostitute decise per legge). Comunque la Turco è molto maturata dagli anni in cui come responsabile femminile del Pci (cocca di Alessandro Natta, Achille Occhetto e soprattutto di Massimo D’Alema, per non parlare di un antico Giuliano Ferrara che “scoprì” nella Fgci) diceva un sacco di sciocchezze sul “pensiero della differenza”, distorcendo in modo sgraziato la ricerca filosofica legata a quel filone, e producendo guasti nella politica concreta della sinistra. La Turco è proprio riuscita a migliorare. Peraltro peggiorare non poteva.

Francesco Rutelli.

La Repubblica, unico reparto della sinistra (oltre alla Cgil) non “andato insieme”, sostiene con sondaggi, prese di posizione e servizi di appoggio la candidatura a leader della coalizione del centrosinistra per le prossime elezioni politiche di Francesco Rutelli. La lobby di Repubblica ha una grande sapienza nel selezionare le motivazioni che ispirano le sue scelte. E Giuliano Amato, obiettivamente indebolito dall’indirizzo del principale opinion maker della sua area di riferimento, dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza per capire che cosa ha fatto per suscitare questa opposizione. Detto questo, Rutelli non sarebbe un avversario facile per Berlusconi. Ha una certa immagine televisiva, una base politica data da dieci anni di governo di Roma. Ha alleati in tutte le aree della sinistra( e non solo in quella). Mentre Giovanni Bazoli sarebbe un agnellino sacrificale, Rutelli può fare la sua corsa. A molti è veramente antipatico. Ma lui non deve essere simpatico a tutti, ma solo al 50 + 0,1 per cento degli elettori.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.