In principio fu il Washington Post
Pio IX morì il 7 febbraio 1878, ma gli ambienti anticlericali hanno cercato di perseguitarlo anche dopo la morte. Nella notte tra il 12 ed il 13 luglio 1881 la salma di Pio IX fu traslata dal Vaticano al Verano. La massoneria organizzò una manifestazione irriverente, con lancio di pietre, imprecazioni, bestemmie, canzoni volgari e oscene contro il corteo funebre che rispondeva con la recita del rosario, dei salmi, dell’uffizio dei morti e con pie giaculatorie. Il culmine dell’aggressione avvenne quando il corteo con il feretro attraversò Ponte Sant’Angelo, e al grido di: “A morte il papa, a morte i preti” un gruppo di scalmanati cercò di gettare nel Tevere la salma di Pio IX. Ma i cattolici fecero quadrato e respinsero l’attacco.
A distanza di 122 anni dalla morte, in occasione della sua beatificazione fissata per il 3 di settembre, si è scatenata contro Pio IX una campagna internazionale.
Ha iniziato John Cornwell che nel suo controverso libro “The Hitler’s Pope” accusa Pio IX, Pio XII e Giovanni Paolo II di essere i papi i più autoritari della Storia. Cornwell attacca Pio IX soprattutto per la proclamazione dei dogmi dell’Immacolata Concezione e dell’Infallibilità.
La discussa agenzia di stampa Adista ha pubblicato agli inizi di maggio un dossier dal titolo “La leggenda del Santo Rapitore” in cui sono raccolte le polemiche moderne ed antiche sulla vicenda di Edgardo Mortara, il bambino che all’età di due anni quando rischiava di morire, fu battezzato di nascosto dalla domestica cattolica. La storia di Edgardo Mortara che poi divenne sacerdote nel 1873, si intreccia con le accuse di antisemitismo che vengono rivolte a Pio IX.
La polemica sul caso Mortara è stata riportata a galla anche dal Washington Post con un articolo pubblicato il 22 giugno in cui si condanna l’operato di Pio IX. Lo stesso tipo di accuse sono state sollevate nel corso di un convegno organizzato a Roma il 27 giugno dall’Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI) sul tema: “PIO IX, LA CHIESA E GLI EBREI, TRA RELIGIONE E POLITICA NELL’ETA’ DEL RISORGIMENTO”. Aprendo il convegno, Amos Luzzatto, il presidente dell’UCEI ha detto: “Non vogliamo entrare nel processo di beatificazione Pio IX: è di esclusiva competenza della Chiesa. Ma va chiarito che questa decisione porterà delle conseguenze sui nostri rapporti con il Vaticano”. Alle critiche di una parte della comunità ebraica si è associato anche il valdese Bruno Bouchard. Molto critici contro la beatificazione di Pio IX la teologa Adriana Zarri e il movimento “Noi siamo Chiesa”.
Particolarmente irritato dalla beatificazione di Pio IX il professor Giuseppe Alberigo direttore dell’Istituto per le Scienze Religiose di Bologna, il quale si è lamentato della concomitanza con la beatificazione di Giovanni XXIII.
Ma questa è un altra storia.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!