Immigrazione, cosa c’è di nuovo in Europa
Belgio Percentuale di residenti stranieri: 8,9% della popolazione (fonte Ismu) Il 60% della popolazione straniera appartiene ai paesi Ue La nuova legge (Vande Lanotte) del 1996 dispone controlli più severi per l’ingresso di cittadini extracomunitari e rende più agevole l’espulsione dei clandestini. Le compagnie di trasporto sono tenute a verificare che gli stranieri siano in possesso di documenti d’ingresso validi nonché di sufficienti mezzi economici per il loro soggiorno. Nuove disposizioni migliorano l’integrazione e l’inserimento nel mercato del lavoro degli stranieri già presenti sul territorio.
Olanda Percentuale di residenti stranieri: 4,3% della popolazione (fonte Ismu) Importante l’apporto dalle ex colonie E’ stata creata una task force con il compito di combattere il traffico dei clandestini e sono aumentati i controlli alle frontiere. Si cerca di invogliare il ritorno volontario degli immigrati nei paesi d’origine.
Francia Percentuale di residenti stranieri: 7% della popolazione Importante l’apporto dalle ex colonie La legge Guigou del 1998 sancisce l’applicazione dello jus soli, per cui i figli di genitori stranieri presenti sul suolo nazionale da almeno 5 anni possono ottenere la cittadinanza francese senza rinunciare alla propria. Inoltre il coniuge straniero di un cittadino francese ottiene la cittadinanza dopo soltanto un anno.
Germania Percentuale di residenti stranieri: 9% della popolazione L’82% degli stranieri hanno passaporto rilasciato da paesi Ue (inclusa Turchia) Il governo Schroeder ha cercato di avviare una riforma per l’applicazione dello jus soli, per cui tutti gli stranieri adulti residenti sul suolo nazionale da 8 anni e i minori residenti da 5 anni avrebbero potuto ottenere la cittadinanza tedesca, senza rinunciare alla propria; allo stesso modo i bimbi nati in Germania, con almeno un genitore cittadino tedesco, sarebbero diventati automaticamente cittadini della Repubblica Federale. L’opinione pubblica si è però rivelata contraria a queste misure.
Regno Unito Percentuale di residenti stranieri: 4% della popolazione Importante l’apporto dalle ex colonie Il governo Blair ha ridefinito le norme per l’ingresso degli stranieri che intendono sposare un cittadino britannico (i quali devono tuttora provare di avere conosciuto il partner prima del matrimonio, e di avere i necessari mezzi di sussistenza) e quelle per le domande d’asilo (con un termine di soli 5 giorni per presentare ricorso nel caso in cui la domanda venga respinta la prima volta).
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