Debito formativo
Spesso ci ripenso e lascio libero corso ai pensieri senza immischiarmi, ma, sempre arrivo alla conclusione che la mia educazione ha fatto più guasti di quanto io riesca a comprendere. Esteriormente sono un uomo come tanti altri, perché la mia educazione fisica si attenne al comune, allo stesso modo che il mio corpo era comune, e se anche sono piuttosto piccolo e un po’ grasso piaccio lo stesso a molti, anche a ragazze. Qui non c’è niente da dire. Anche recentemente una disse una cosa molto intelligente: “oh, la potessi veder nudo una volta, allora sì che deve essere bello e da baciare!”. Ma se mi mancasse qui il labbro superiore, là il padiglione dell’orecchio, qui una costola, là un dito, se avessi in testa macchie senza capelli e sul viso butteri di vaiolo ciò non sarebbe ancora un sufficiente riscontro della mia imperfezione interiore. Questa imperfezione non è innata e perciò è tanto più doloroso sopportarla. Anch’io infatti come qualunque altro ho in me fin dalla nascita il centro di gravità che neanche la più pazza educazione è riuscita a spostare. Ce l’ho ancora questo buon centro di gravità, ma in un certo qual modo non ho più il corpo relativo. E un centro di gravità che non lavori diventa piombo ed è fitto nel corpo come una pallottola di schioppo.
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