Meeting sport
L’ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi è stato sopreso dall’uccellino di Tempi al tavolino di un bar di piazza Tripoli. S’è ricordato di un Milan-Juventus con un Gianni Agnelli che appena prima la partita, per l’inquitudine dell’allenatore rossonero, aveva fatto richiesta di conoscere la squadra. Confidenzialmente, proprio l’Arrigo che per professione diplomatica normalmente si rifiuta di fare pronostici, ha buttato lì una profezia: “quest’anno lo scudetto lo vince o la Roma o la Juve”. L’esclusione dell’Inter dalla Coppa dei campioni? Sembra sia stata accolta con pianti greci anche nella milanista Mediaset (giacché anche l’audience vuole la sua parte). Il “male oscuro” del club nerazzuro? Sacchi sospetta che il problema del club milanese non sia né Lippi, né Ronaldo, ma un presidente che in cinque anni è riuscito a spendere tutto e a non vincere niente. “Se perfino l’educato e tranquillo Lippi, giunto all’Inter, è diventato burbero e spigoloso, può essere che il problema stia proprio nel manico”. Così come non dimentica i suoi trascorsi di giovane tifoso interista, Sacchi oggi non esclude il sospetto che l’idea di candidare Massimo Moratti alla poltrona di sindaco di Milano sia venuta agli stessi amici e soci del club nerazzurro. I quali per il bene dell’Inter, forse un po’ meno per quello del capoluogo lombardo, sarebbero pronti a fare ponti d’oro a chi riuscisse a convincere il Presidente a trasferire nell’agone politico la sua sin qui sfortunata (e costosissima) passione sportiva.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!