Una nuovissima rubrica per i nuovissimi candidati premier e first lady. Un segugio romano sulle tracce della coppietta
Sia chiaro: nel nostro non autorizzato diario settimanale, il nostro primo proposito sarà quello gettare alle ortiche le velenose definizioni affibiate al candidato premier dai suoi dettrattori (Berlusconi: “l’uomo che non ha lavorato, mai”; Carlo Ripa di Meana: “scordarello”, “opportunista politico”; Marco Pannella: “una persona divorata dall’ambizione, avida di potere, pronta a sotterrare zie, nonne, vecchi e bambini, pur di salire, salire, salire…”). Tanto per cominciare, si dovrà però necessariamente partire da un piccolo inquadramento storico della figura del nostro Sindaco che (ufficialmente, dato ad Amato ciò che Amato chiede per farsi da parte – una vice-premiership ad hoc di “supertecnico”? – dal prossimo 14 ottobre) sarà candidato ufficiale del centro-sinistra contro Silvio Berlusconi alle politiche della prossima primavera. In estrema sintesi, la biografia del nostro (ultra) quarantenne Piacione è la seguente: egli era verde e radicale, mangiapreti ed anticlericale, aborriva la Chiesa ed i suoi insegnamenti, ora invece va in Chiesa, suo figlio frequenta una scuola gestita dai Legionari di Cristo, incontra madri superiore, loda il Papa e si presenta come un “converso”. Così, la scorsa settimana, Francesco Rutelli non è andato alla manifestazione radicale per ricordare la presa di porta Pia, ma ha cominciato la sua questua di leader itinerante bussando alla porta di Collegi e Conventi cattolici. La prima tappa l’ha fatta nella scuola privata dei figli. Qui, presso i tradizionalisti dell’ordine dei Legionari di Cristo, è andato per glorificare il Santo Padre e la giornata Mondiale della Gioventù. Poi si è spostato a Force, nelle Marche, in visita ad limina a suor Flora Pallotta, la religiosa che ha aiutato la famiglia Rutelli ad adottare il figlio in Ecuador e che è anche molto conosciuta nelle Marche per il non episodico sostegno offerto, all’epoca della Prima Repubblica, a politici come Arnaldo Forlani e Franco Carraro. Guarda caso, chi ha trovato a casa della Superiora Generale delle Missionarie della Fanciullezza? Ha trovato amministratori e sindaci di sinistra della Provincia di Ascoli Piceno. Non si equivochi, Rutelli non è andato dalle suore per chiedere voti. E’ andato in visita di cortesia. Ed è rimasto per tutto il tempo dell’incontro a meditare sui severi ammonimenti rivolti a suor Flora dalla sua amatissima Barbara, la quale, seppure in un ambiente pio, da buona candidata first lady, non ha esitato a sciorinare tutto il suo livore contro il “ricco Silvio Berlusconi”.
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