Generazione BoBo(h?): una comoda boheme
Sono i nuovi opinion-maker, i ricchi emergenti, la nuova elite digitale. Sono i BoBos, i Bourgeois Bohemiens, ovvero i borghesi bohemien. Lavorano con internet come web-imprenditori, giornalisti, broker, art director, pubblicisti o creativi d’ogni tipo. Vivono, lavorano e si divertono (anche se per loro le tre cose coincidono) e s’arricchiscono grazie alla rete. I più vecchi hanno 40 anni, hanno avuto un’idea vincente e lavorano almeno 12-14 ore al giorno, sette giorni su sette. In ferie ci vanno pochissimo già due settimane sono un lusso per loro e molti s’accontentano d’un week-end con mogli o fidanzate in qualche città d’arte. Guadagnano molto, ma spendono in modo “understated”, non appariscente. Gli italiani scelgono di vivere fuori città, i newyorchesi in loft ristrutturati nei quartieri emergenti. Sono tutti vegetariani, o a caccia di cibi biologici iper-corretti e cotti in forno. Arredano le loro case secondo il feng-shui, arte orientale che favorisce lo scorrere di energie positive, e scelgono mobili etnici e “tool”, cioè “strumenti”, oggetti tecnologici e di design quali l’ultimo modello di portatile e la tv a schermo piatto. Vestono casual chic facendo acquisti on line. Qualche debolezza? Vorrebbero fare del “fund raising” (raccolta di fondi), adottare parecchi bambini a distanza e fare donazioni. (mcpavarini@tiscalinet.it)
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!