Pubblicità provinciale

Di Addis Piero
29 Settembre 2000
Un bel cielo blu, “quel cielo di Lombardia così bello quando è bello”

Un bel cielo blu, “quel cielo di Lombardia così bello quando è bello”, e il mezzo busto della signora della Provincia Ombretta Colli fresca di coiffeur: nuance rosso Tiziano, vestito in tinta (quasi complementare al colore del cielo) con un sorriso da qui a lì tutta tronfia dei suoi risultati: “Il 40% in meno d’inquinamento non è aria fritta”. E poi, in piccolo, la spiegazione (i mezzi pubblici che non inquinano grazie a un carburante più ecologico) con un invito a fare un bel respiro. Firmato Provincia di Milano. Cogliamo l’invito, mentre passiamo da Via Melchiorre Gioia dove è affisso il manifesto, in una limpida mattina di settembre: l’aria, nonostante il traffico, è frizzante e il sorriso della signora Colli mette allegria, rassicura: tiriamo giù il finestrino e alziamo la radio. Poi di colpo la tragedia: l’incantesimo dell’aria pulita svanisce. Su un altro manifesto, identico, una bella pecetta di quattro metri per uno grida allo scandalo: “Non è vero. Sono bugie. Per ridurre l’inquinamento del 40% c’è da fermare 400mila auto alle porte di Milano”. Siamo di fronte a una specie di affissione “interattiva”, dall’effetto destabilizzante, (come quei manifesti dove compare la scritta pubblicità abusiva che si vedono soprattutto in periodo elettorale). Ma questa interattività è la cosa più interessante della campagna della signora Colli: potrebbe essere un nuovo modo di denunciare direttamente le pubblicità ingannevoli. Penso che avremmo parecchie affissioni, che promettono mare e monti, “sbugiardate” sotto gli occhi di tutti: un modo come un altro di chiedere alle aziende e alle agenzie di vendere meno aria fritta. Ancorché fritta bene.

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