Due Pianisti sull’oceano

Di Da Rold Gianluigi
05 Ottobre 2000
La forza dell'orchestra sta nel direttore. Non lo ha detto nessuno, ma mi sembra una citazione ottima. I prodi Luca Fazzo e Claudio Schirinzi, rispettabili giornalisti di “La Repubblica” e del “Corrierone” hanno suonato viola e bombardino per l’ultima iniziativa di Napoleone

La forza dell’orchestra sta nel direttore. Non lo ha detto nessuno, ma mi sembra una citazione ottima. I prodi Luca Fazzo e Claudio Schirinzi, rispettabili giornalisti di “La Repubblica” e del “Corrierone” hanno suonato viola e bombardino per l’ultima iniziativa di Napoleone, non quello di Austerlitz, ma il pubblico ministero, benemerito secondo alcuni, Fabio Napoleone, titolare dell’inchiesta che ha portato Massimo Guarischi in galera. Appalti & Corruzione sembra il nuovo titolo della spartito suonato, con la stessa convinzione delle orchestre del 1992 (e anni seguenti). Fazzo, al solito insinuante, riesce a scovare e a intervistare un tale Donato Giordano di Forza Italia, incazzato come una belva per alcune mancate nomine, che dovrebbe incastrare Guarischi, Roberto Formigoni e la Compagnia delle Opere; il “bombardino” Claudio Schirinzi, più ecumenico e ampolloso, ragiona sul rapporto tra corruzione e istituzioni, brandendo il pensiero del sindaco di Milano, Gabriele Albertini, da scaraventare contro la pratica del presidente della Lombardia, Roberto Formigoni. Schirinzi è intelligente ma non ha la testa di Wittgenstein. Il sapore del suo fondo in cronaca del 26 settembre è quello di una “interpretazione sotto dettatura” di quanto sta avvenendo nella politica milanese e lombarda. Magistratura contro politica? Sinistra contro destra? C’è un po’ di tutto. Ma a mio parere prevalgono due ipotesi: destra contro destra e la normale attività uterina (si, sono maschilista) dell’invidia. Gli oltre tre milioni di voti che Formigoni ha preso alle elezioni devono essere stati un colpo al fegato non tanto per la sinistra (al Nord conta come il due a briscola), quanto per qualche “onesto e moralista” amministratore del centrodestra, che probabilmente non si sente tanto importante anche perché gli ordini li prende da “quelli che contano”. Una “bella ramanzina” alla vigilia della campagna elettorale fa comodo a tutti: alla magistratura che riequilibra Palermo e riprende un po’ di fiato nella sua roccaforte milanese; alla sinistra perché il giustizialismo paga sempre in Italia; ai cretini di destra perché l’area dei cretini è trasversale e infinita (più dell’Universo stesso, diceva Einstein).

Ovviamente, nel momento in cui l’omogeneizzato (magistratura – sinistra – cretinismo di destra) prende piede sul mercato, l’orchestra si siede nella sua buca e comincia a suonare con impeto e partecipazione. E’ probabile che anche questa volta più che una sinfonia, arrivi un brano di musica dodecafonica, che si ripetano stonature maldestre. Poi ci saranno i ripensamenti e dilagherà il cerchiobottismo, con alcune drammatiche domande sul mancato garantismo. Ma intanto, l’orchestra, i rispettabili cronisti, sotto la direzione generale di quelli che contano, ha detto “Presente!”. Cioè: siamo pronti alla campagna elettorale per il centrosinistra, prendendo spartiti di qualche scemo di destra. Sembra la parodia meneghina di un celebre film di Claude Lelouche: “L’avventura è l’avventura”.

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