I Disneysauri

Di Fleming Thomas J.
01 Dicembre 2000
Una volta Disney centrava la propria attenzione sull’America che si apriva agli outsider. Oggi, nell’era della Disney Corporation, l’idea di una normalità umana è completamente scomparsa. E il culto dei dinosauri è uno dei tanti diversivi che portano oppio al pantheon delle nuove religioni

Dico cose che molti, in qualche angolo del proprio cuore, già sanno, ovvero che la cultura nordamericana ha rimpiazzato la nascita di Gesù Cristo con il culto a buon mercato di un Santa Claus che cala nei camini pacchetti umanitari e che riduce i matrimoni a show talevisivi in stile Las Vegas (in parte balli di liceali debuttanti in società, in parte puntate di Stranamore), con tanto di decorazioni a tema, anedotti scollacciati e programmi che informano con dovizia di particolari sui partecipanti. Alcuni uomini di buon senso sembrano rendersi conto del fatto che il femminismo, l’ambientalismo e la scientologia hanno surrogato il cristianesimo, ma nessuno di loro sembra essersi accorto di quanto proliferino quelle sette che dilagano fra gli americani scontenti sia di sinistra che di destra. Per esempio, la crescente adorazione per i dischi volanti e per gli extraterrestri, resa popolare da film come E.T. e Incontri ravvicinati del terzo tipo di Steven Spielberg, e da pseudoscienziati come Carl Sagan, il quale considerava il cristianesimo una superstizione assurda. Chi non può permettersi di aspettare gli extraterrestri per risolvere i suoi problemi quotidiani, a volte molto prosaici, come quello di educare i propri figli, può però accontentarsi delle potenti creature del passato remoto, che portano la gioia al nostro mondo noioso. Ciò, nell’America attuale, è bene illustrato dal culto dei dinosauri. Beowulf, l’eroe cristiano dell’omonima saga anglosassone, morì combattento contro un drago, “il nemico del genere umano”. Oggi, invece, ai nostri figli s’insegna ad adorare mostri d’interesse molto meno umano. Quando ero piccolo, mio cugino m’impose di memorizzare i nomi e le caratteristiche di tutti i dinosauri più importanti. Solo molto più tardi, quando, studiando l’arte scultoria greca, ho dovuto imparare i nomi e le caratteristiche degli dèi e degli eroi (una clava e una pelle di leone indicavano Eracle), mi sono reso conto di come mio cugino mi avesse di fatto spinto in una vera e propria mentalità settaria. I dinosauri non sono divinità gentili, né elfi malevoli; assomigliano di più ai Grandi Antichi di Howard Phillips Lovecraft. E il rex di questo pantheon antidiluviano era il più terribile fra i terribili rettili. È questa la lezione che insegnano le scuole pubbliche e quei musei capaci di destinare miliardi di dollari al ritorno di questi Grandi Antichi dell’era giurassica! Dal canto loro, i film sono efficacissimi nel diffondere il culto della violenza anarchica presso un pubblico insofferente nei confronti delle nomenklature della scienza ufficiale. E dell’abilità dell’anticristiano Spielberg di trasformare una pellicola come Jurassic Park in un cult-movie ci si può sempre fidare. Il cinema e la televisione sono le chiavi per comprendere la religione delle masse. Così, mentre gli uomini delle Chiese cristiane vengono di solito dipinti o come degli artisti o come dei buffoni, i santoni orientali possiedono una saggezza che la povera mentalità occidentale nemmeno si sogna; e lo stesso i bambini e gli animali. Il Tarzan della Disney è solo uno dei più recenti esempi di adorazione del regno a quattro zampe. Sul New York Times dello scorso anno (15 luglio 1999), Edward Rothstein ha correttamente sottolineato come gli eroi della Disney siano quasi sempre degli outsider e delle figure di frangia che sfidano le convinzioni della gente normale. Mentre i vecchi film Disney centravano la propria attenzione sull’America che si apriva agli outsider, nell’era della Disney Corporation di oggi, l’idea di una “normalità” è completamente scomparsa.

Fleming Thomas J., Direttore del mensile “Chronicles: A Magazine of American Culture” di Rockford, Illinois, Usa

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