Regali (virtuali) di Natale
Il 2000 sarà ricordato da statistiche e annali come l’anno del grande boom di internet e e-commerce. Inoltre, secondo le stime di fine anno, gli italiani si sarebbero impegnati a spendere il bonus fiscale, restituito dallo Stato, in regali. Ma poi, perché? Confesercenti si lamenta, perché la gente tende ogni anno a ritardare il momento degli acquisti e ad abbassare il budget di spesa. Non molto diversa è la tendenza negli USA: lungo la Fifth Avenue, Fendi ha dimezzato i prezzi delle sue borsette e Ralph Lauren ha iniziato i saldi a inizio dicembre. Ma cos’è successo? Nessuno fa più regali? Non si sa. Può essere accaduto che il magico rito annuale della corsa ai regali sia stato consumato nella privacy di case e uffici, a suon di “clic” di mouse. Le stime di Jupiter Research hanno previsto, infatti, che 30 milioni d’europei abbiano comprato i loro doni via etere. E non c’è che l’imbarazzo della scelta: esiste una via Montenapoleone virtuale (www.luxlook.com) che vende accessori firmati dai maggiori stilisti, oppure www.edonistic.com che offre portasigari e set per fonduta al cioccolato on line. Ma il vero problema è che mancano le idee giuste. Un buyer di Metro lo ha capito a inizio stagione: “Il regalo dell’anno? Sarà il dispenser d’acqua per la stanza dei bambini. Così i genitori si risparmieranno la fatica di svegliarsi la notte”. Perché quel che conta è il pensiero.
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