Il dentista e l’agricoltore
Ecco un messaggio apparso in una chat room su Internet, inviato da un grande produttore di mele in Michigan, scritto in risposta ai commenti di un dentista (e coltivatore organico di orchidee) del Connecticut che aveva messo in discussione la sicurezza delle pratiche dell’agroindustria, specialmente l’utilizzo di pesticidi per produrre alimenti. “Argomento: la mela organica. Caro dottore, ho qualche problema a comprendere il suo ragionamento a proposito dei pesticidi nei prodotti alimentari. Spero che potrà chiarirmi le idee. Lei è un professionista che si è formato e laureato nel campo dentistico. Nell’esercizio della sua professione, lei maneggia ogni genere di prodotto chimico come rivestimenti dentali, anestetici, colle, materiali vari utilizzati per le otturazioni e detergenti, tutti immessi direttamente nella bocca del paziente: qui non stiamo parlando di milionesimi di parte. Naturalmente lei dirà che tutte queste cose sono sicure perché sono state approvate dalla Food and Drug Administration. E che certamente un’agenzia governativa non permetterebbe mai che si usasse in questa maniera qualcosa di poco sicuro. Lei utilizza anche strumenti metallici acuminati nelle bocche di pazienti diversi per tutta la giornata, strumenti che possono trasmettere malattie come l’epatite o l’Aids, ma certamente lei applica le direttive dell’Associazione Medica Americana, che mi garantiscono come paziente che non corro alcun pericolo. E naturalmente lei è un professionista, e quindi “si fidi di me”. Tuttavia, quando un’altra agenzia governativa, come l’Agenzia per la Protezione Ambientale, le assicura che i residui di pesticida nel cibo non sono pericolosi, lei non crede al loro responso perché… beh, perché sì. Oppure quando il Direttore Generale Federale della Sanità le assicura che i residui di pesticida nel cibo non sono pericolosi, lei non crede al suo responso perché… già, perché? Anche se sono stati eseguiti test molto severi e fissate direttive per la ricerca, sembra che lei ne sappia più di loro. Un overdose di anestetico è in grado di arrestare tutte le funzioni vitali e far morire il paziente, ma è veramente solo una questione di dosaggio? A che punto della sua formazione ha smesso di pensare razionalmente? Lei dice “si fidi di me”. Perché dovremmo? Lei usa prodotti chimici, vero? Se una bella quantità di quella chimica mi facesse male, allora anche una piccola quantità la farebbe (almeno questo è ciò che i suoi ragionamenti implicano). Forse dovrei cercare uno di quei dentisti di una volta, che non userebbero tutti quei prodotti chimici nella mia bocca. Sarebbe più sicuro. Ed è chiaro che quei grandi studi dentistici che hanno una dozzina di igienisti non possono sterilizzare tutto, e non possono garantire che tutte le applicazioni siano fatte nel modo appropriato, e che dire dei dosaggi appropriati? Oh, riecco la questione del dosaggio! Credo che prima di cominciare ad attaccare e denigrare l’industria delle mele lei dovrebbe comprendere che noi due siamo nella stessa posizione, e che io tendo a mostrare più rispetto per lei di quanto lei ne mostra per me. Vede, non è dell’agroindustria che io ho paura, ma di chi fa le cose per hobby. Non andrei mai da un produttore di mele che fa il dentista nei week end per farmi otturare un dente. Dovrei invece acquistare mele da un dentista che si dedica alla loro coltivazione nel week end? Dovrei fidarmi del dentista? O dovrei cercarmi un “dentista organico”? Stando al suo ragionamento, dovrebbero essere più sicuri. Ma le infezioni batteriche sono poi davvero una cosa seria?”.
di Tracy Sayler
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