Le talpe leggono più delle farfalle

Di Frangi & Stolfi
11 Gennaio 2001
Ha fatto bene Il Foglio a sbeffeggiare la grottesca tradizione dei giornali di riempire pagine e pagine con le strenne natalizie

Ha fatto bene Il Foglio a sbeffeggiare la grottesca tradizione dei giornali di riempire pagine e pagine con le strenne natalizie. Un rito insulso, dove ci si parla addosso e si consigliano i soliti libri, dei soliti intollerabili maestri dell’ovvio. L’anonimo estensore dell’articolo sul Foglio ha contato più o meno 600 indicazioni di acquisto nella settimana prima di Natale sui vari quotidiani nazionali: e non mancavano neppure quelli da leggere al cesso (li ha proposti La Stampa). È un altro sintomo di come il giornalismo italiano abbia completato la sua trasformazione genetica da esercizio di critica a diramazione degli uffici stampa. Un plauso quindi a Tempi che si è limitato a qualche parco consiglio. Oltre a questo plauso ci preme segnalare, liberi da ogni schematismo ideologico, quello che secondo noi è oggi il miglior inserto di libri pubblicato in Italia (molto meglio del decantato e decaduto inserto domenicale del Sole): è la Talpa dei libri, pubblicata ogni sabato dal Manifesto. Lì si trovano le recensioni delle uscite più interessanti, che proprio perché interessanti, gli strateghi dell’ovvio dimenticano sempre per strada. Il numero di Natale aveva un’apertura su uno dei più grandi e dimenticati critici d’arte del secolo, Francis Haskell; una pagina splendida su Testori; una lunga intervista a Baldacci e altro ancora. In questi tempi duri meglio seguire le talpe che lo svolazzare di tante stupide farfalle.

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