Le ultime tre (assurdità) di De Mauro
Votazioni. Al Ministero della Pubblica Istruzione si stanno divertendo ai danni degli studenti. Del resto chi ha avuto la geniale idea di indire per il mese di maggio le elezioni per i rappresentanti delle Consulte scolastiche provinciali non può che essere un grigio funzionario che chiuso nel suo mondo non sa che gli studenti a maggio hanno altro per la testa che scegliere coloro che li rappresenteranno l’anno prossimo!
Il risultato di tutto ciò? Semplice, svuotare del tutto un organismo che aveva già dimostrato la sua equivocità! Infatti tutto si potrà dire, ma non che una elezione di fine anno sarà rappresentativa degli studenti. Forse rappresenterà chi ha già chiuso i suoi conti con la scuola e avrà tempo per fare le liste, per indire assemblee (tra l’altro come la mettiamo con il divieto di indire assemblee nell’ultimo mese di scuola?), per fare la sua bella propaganda elettorale.
Che poi quel grigio funzionario abbia pensato di far votare gli studenti che frequentano la terza media è ridicolo. Certo ha pensato a salvaguardare la democrazia, ma è democrazia che un ragazzo sia chiamato a votare studenti che non conosce per un organismo di cui non sa nulla? Che una circolare ministeriale arrivi fino a scrivere che «l’alunno di scuola media, dopo aver votato, incolla i lembi della scheda» è segno della considerazione che si ha per il mondo della scuola. Strano che non ci abbiano detto anche che tipo di colla usare. Così purtroppo va oggi il mondo della scuola, sempre più impegnato sulle istruzioni per l’uso e sempre meno attento a ciò che conta, tanto da confondere la democrazia con il raptus elettorale. Ciò che sorprende è che un ministro firmi una circolare di questo tipo. Perchè stento a credere che l’abbia anche pensata.
Riforma. Il Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione ha bocciato il riordino dei cicli voluto da De Mauro. Gli studenti, i genitori, gli insegnanti hanno chiesto a gran voce che fosse rimandata. Per un rinvio anche i sindacati (Cisl, Snals, Gilda, Cobas). Ma De Mauro ha dichiarato che andrà avanti confortato dall’unico sostegno di un alleato super partes: la Cgil.
Bisogni. Il ministro Tullio De Mauro, intervenendo a Parigi al vertice dei ministri europei dell’educazione, ha affermato che «alla base della riforma della scuola italiana c’è l’esigenza di adeguare il sistema stesso ai bisogni di una società avanzata e in continua trasformazione». Io avevo sempre pensato che alla base di una riforma scolastica si dovessero mettere i bisogni dei giovani, ma evidentemente mi sono sempre sbagliato, come sbaglio ad entrare in classe ogni mattina proteso a comunicare ai miei studenti un’ipotesi di risposta ai loro bisogni. Mi spiace per De Mauro, ma contraddicendo un vecchio proverbio voglio perseverare in questo errore. Così, alla faccia della società, manterrò la mia posizione inattuale e continuerò ad entrare in classe portandomi dietro il peso della mia umanità dentro cui sta uno sguardo attento alle domande di ogni singolo studente. Del resto sono più che mai certo che solo così metterò ogni studente nelle condizioni migliori per introdursi nella realtà, e quindi anche in questa società!
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