Sotto l’ombrello del Cavaliere
La pubblicità (quella delle automobili, della pasta, delle bevande) in questo periodo passa in secondo piano: gli spazi sono tutti occupati dai manifesti elettorali con proclami di ogni genere e candidati più o meno conosciuti. Quelli della Casa delle Libertà, nonostante gli spazi assegnati, si vedono di più; ma si differenziano dagli altri perchè (ed è forse questo il motivo della loro visibilità) in tutti c’è sempre lui, il futuro premier Berlusconi che spunta da un lato del manifesto, sguardo sorridente perso nell’orizzonte, maglioncino blu e bandiera di Forza Italia alle spalle. Sotto lo slogan, che ormai sappiamo a memoria, una striscia con il nome del candidato. Berlusconi “tutto in tutti”. E tutti devono rinunciare al loro ritratto per far posto a quello del Cavaliere, “marchio ombrello” che si fa garante dei vari prodotti/candidati della maison. Pubblicitariamente funziona. Ma saremmo stati curiosi di vedere la faccia del signor Pecorella, tanto per citarne uno, almeno per essere sicuri che si tratti di un umano e non di un lanoso quadrupede.
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