Come far soldi con le code
Tutti gli anni, alla festa della mamma, mi domando: chi l’ha inventata? Io dico i fiorai ed i ristoranti. Queste ricorrenze in America sono più festeggiate del Natale o della Pasqua. Sembra che la gente tutta un colpo si ricordi che anche alla loro madre, ogni tanto, piace mangiar fuori o ricevere dei fiori. Lo stesso vale per San Valentino, la festa del papà, il giorno della segretaria… E io, come ristoratore, n’approfitto. Aumento i prezzi, riduco le porzioni, stringo i tavoli, insomma, da buon americano, capitalizzo. Non perché mi voglia arricchire in un giorno, più che altro è per la soddisfazione di essere ripagato di tutto ciò che subisco dalla mia clientela durante il resto dell’anno. Sembra che la gente s’aspetti di pagare di più per essere ospitata ad un livello inferiore del solito. Se lasci tutto come al solito, s’insospettiscono. È San Valentino e non avete la fila fuori dalla porta? Più la gente aspetta, più la fila è lunga e più ne vengono. Non le piace il piatto? Se ne vuole un altro dovrà aspettare una mezz’ora, sa, la cucina è molto occupata, oggi è il giorno della mamma. È vero, scusate, mangio questo. C’e’ chi, come un collega di San Francisco, snobba queste feste e chiude. In verità, mi confessa, «i miei clienti sapendo che son chiuso vengono o il giorno prima o il giorno dopo, e così raddoppio i miei incassi». Io a questi livelli di marketing non ci sono arrivato ma ammetto che sto pensando di inventare una nuova festa in collaborazione con mia moglie. Lei è fiorista.
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