Aspettando i barbari (e la Berlusconiker Philarmoniker)

Di Tempi
18 Gennaio 2001
La spaventosa fiscalità del Basso Impero distruggeva il commercio, rovinava l'agricoltura, spingeva allo spopolamento

La spaventosa fiscalità del Basso Impero distruggeva il commercio, rovinava l’agricoltura, spingeva allo spopolamento. Di fronte alla crescente paralisi dell’ingranaggio amministrativo, le provincie, le città, le grandi proprietà stesse si organizzavano per vivere in economia chiusa. Analoga tendenza a degenerare sul terreno politico. Lo stato costantiniano, al tempo stesso onnipotente e importante, incaricato di tutto, soccombeva sotto il suo peso. Ciò sotto l’occhio dei barbari che premevano alle frontiere. Ma peggiore del barbaro alle porte della città, è il barbaro nella città. Per lottare contro lo spopolamento delle campagne e assicurare braccia all’agricoltura, l’impero aveva dovuto infatti impiegare in massa come coloni in tutte le provincie, bande intere di immigranti… Questa pacifica infiltrazione raggiungeva i gradini del trono. La grande invasione del 406 non fece che accelerare il movimento. Quando crollò sotto l’ondata dei germani, l’impero di occidente era, in buona parte, già germanizzato.

René Grousset
Bilancio della storia, 1946, Librairie Plon

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