Drink and drive
Guidare in stato di ebbrezza è pericoloso. Per comunicarlo, i Governi di molti Paesi hanno speso parecchi miliardi. E lo hanno fatto, spesso, attraverso campagne di notevole livello creativo; usando un linguaggio più forte e impattante tipico della migliore comunicazione sociale. “Don’t drink and drive” non solo è una regola da rispettare per chi ha fra le mani un volante, ma anche una norma severissima per i pubblicitari alle prese con i motori: infrangerla può costare più dell’automobile che si reclamizza. Rover, la marca “cento per cento inglese” è riuscita a sovvertire questa regola con una campagna ironica, tipicamente british, che sembra parlare la lingua della regina, with a potato in your mouth (con una patata in bocca): si fa guardare non solo per il titolo dirompente “Drink and drive”, ma anche per il modello di automobile vecchio stile, così dissonante con quel pubblico giovane al quale lo “slogan” sembra dedicato. Vicino alla Rover 75 TD, un elegante tavolino con sopra una teiera e due tazzine svela che l’invito a bere prima di guidare si riferisce al tè. Mentre nel testo dell’annuncio si spiega che si tratta di un modello di auto che beve poco (22 km con 1 litro, sfortunatamente non di tè). La perfomance della guida (drive) è garantita invece da un motore turbo diesel common rail 2.0 di 116 cavalli. Nel panorama un po’ monotono e ripetitivo della pubblicità automobilistica, la campagna di Rover (pur attraverso un’architettura estremamente classica) riesce ad essere originale e puntuta più di quelle dei big spender, che assoldano famosi testimonial che si prendono cura di un bonsai o che si cimentano in azioni spericolate letteralmente incredibili. A volte, come insegna questa campagna, per comunicare bene basta una patata. In bocca.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!