Von Karajan come Salieri?

Di Persico Roberto
01 Febbraio 2001
Beethoven, Sinfonia n. 9, DGG 463 626, lire 27.000; Mozart, Don Giovanni, DGG 463 629, 3 CD, lire 81.000

Un celebre filmato che lo ritrae durante le prove de La Moldava ha rivelato un uomo che amava intensamente la vita, la musica, gli altri uomini. Era già attaccato dalla malattia che lo avrebbe portato alla morte, all’età di soli quarantanove anni. Ferenc Fricsay è stato uno dei più grandi direttori che siano mai saliti su un podio. Ma la casa discografica per la quale incideva era la stessa di Herbert von Karajan, il quale fece sempre in modo che i dischi del collega circolassero il meno possibile. Solo in anni recenti l’arte di Fricsay è stata riscoperta anche al di fuori della cerchia ristretta degli amatori. Ora la Deutsche Grammophon ripubblica due fra le sue più intense interpretazioni. Una Nona di Beethoven di fulminante drammaticità. E soprattutto un Don Giovanni sulfureo, che ricorda a ogni battuta che la stoffa della musica di Mozart è in realtà il rapporto di un uomo col suo Destino.

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