Lettere 5
Egregio Direttore,
“Pedofilia & Satanismo – Risorge l’Inquisizione – Quel Pasticciaccio della Bassa Modenese” è una modesta quanto sentita testimonianza di una brutta storia di bambini “sequestrati” ed occultati ai genitori e parenti tutti, da alcuni anni, sulla base di allucinanti provvedimenti che ricordano troppo da vicino i tempi bui dell’inquisizione e della caccia alle streghe. Padri, madri, insegnanti, parroci e tanta altra gente condannata a 157 anni di carcere in un solo processo. Altri sono stati celebrati e altri ancora sono in corso: tutti per i fatti di “pedofilia & satanismo” che si sarebbero consumati nei cimiteri della bassa modenese. Nessuno ha mai visto o sentito qualcosa, ma i bambini (una ventina per ora) dopo sette-otto mesi di isolamento e di “colloqui” con una psicologa della ASL, riferiscono di uccisioni di bambini (dei quali non sono mai state trovate tracce nonostante il PM abbia speso centinaia di milioni per far dragare il fiume Panaro) e di sevizie inaudite. Due persone accusate, di cui un parroco, morte di crepacuore. Una madre a cui avevano tolto la figlia, morta suicida. Un’altra maestra d’asilo e di catechismo, alla quale hanno portato via i suoi quattro figlioletti, ha dovuto rifugiarsi all’estero per partorire il quinto figlio onde evitare che le togliessero anche quello. Da un anno vive lì protetta dai religiosi che l’hanno aiutata ad espatriare durante una notte d’autunno. Tutti gli imputati gridano la loro innocenza, ma “quelli che contano” continuano a credere nella bontà del sistema adottato: il cd. “metodo Forno”, dal nome del suo ideatore, l’omonimo PM di Milano. Anche i periti medici, consulenti dei PM sono gli stessi in ben 350 casi di presunti abusi usati dal Dott. Forno: la ginecologa Dott.ssa C. M. e il medico legale Dott. M. B. Quelli che il PM milanese dott.ssa Tiziana Siciliano ha, di recente, dichiarato, nella sua requisitoria del 21 dicembre 2000 al processo contro il signor Viola Marino, essere “totalmente incompetenti o in mala fede”. Questi due medici chiamati da Milano dai due giovani PM modenesi hanno visitato quasi sempre da soli i bambini dichiarandoli tutti abusati. Per la bambina V.C. anche “centinaia di volte, imene totalmente scomparsa”. A nulla sembra servire la scoperta ad opera del CTU dott.ssa Cristina Cattaneo che la bimba è invece ancora vergine. C’è di peggio. Per la validation psicologica è stata nominata una terna di periti la cui Presidente non era neppure psicologa. E’ un sistema che non può funzionare. E’ il “metodo Forno” che in soli due anni ha prodotto qualche centinaio di morti suicidi tra padri, madri e nonni. I periti che attestano l’impossibile saranno un giorno processati dopo la denuncia di un magistrato coraggioso. Ma quante altre situazioni aberranti si stanno verificando in tutta Italia? Sottopongo alla Sua riflessione questa mia testimonianza, auspicando un incontro diretto in cui mettere a confronto fatti e cifre di un fenomeno tanto gigantesco, quanto sconosciuto.
Con viva stima e cordialità.
Sen. Avv. Augusto Cortelloni, Senato della Repubblica, Roma
Illustre Senatore, se è convinto che le cose stanno così, lei non deve chiedere udienza al direttore di Tempi, lei deve salire immediatamente al Quirinale. Perché se è vero che – come i lettori ricorderanno – anche una nostra inchiesta sul caso “Bassa modenese” (cfr Tempi n° 26, 29 giugno-5 luglio 2000) giunse a conclusioni molto simili alle sue, è anche vero che i giudici hanno poi ritenuto così schiaccianti le prove, da infliggere agli imputati condanne ancora più severe di quelle chieste dai pm. Lei però insiste e ricorda uno dei passaggi più sconcertanti della vicenda, e cioè le discrepanze tra le perizie di C.M-M.B. (consulenti dei pm) e la perizia della Dott.ssa Cattaneo (consulente del Gip). Ora, siccome non c’è alcuna ragionevole spiegazione a perizie così opposte, se non quella dell’incompetenza o della malafede dell’uno o dell’altro esperto, la vicenda assume contorni veramente inquientanti, sotto qualsiasi punto di vista la si consideri. I giudici hanno dato ragione all’accusa, ma le cronache raccontano anche di un ampio movimento di solidarietà che si è creato intorno ai condannati e di cui il senatore Cortelloni è solo uno dei più combattivi esponenti. Allora i casi sono due, tertium non datur: o dietro questa solidarietà c’è l’ingenuità di alcuni e gravissime collusioni (e ad altissimo livello) di altri (tanto per intenderci, in una privata conversazione uno dei collaboratori dell’accusa ci ha descritto il quadro di una sorta di “massoneria di satanisti” che sarebbe attiva ben oltre la zona della bassa modenese), oppure nel tribunale di Modena succedono cose molto strane, e molto gravi. Perché di qui non si scappa: o siamo in un Paese in cui la giustizia è passata dal diritto al “processo per stregoneria”, o altro che “crisi dei valori” e “corruzione” ci sono in Italia. Qualunque sia il caso in questione, i lettori converranno, è roba da brividi forti.
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