Il bello di Harry Potter
Il 16 febbraio uscirà il nuovo libro delle avventure di Harry Potter Il calice di fuoco. I fan che lo attendevano da mesi sono in fermento e pare che le prenotazioni superino il numero di volumi inviati come prima tranche alle librerie. Il merito del successo è di Harry Potter. Cioè di J. K. Rowling, l’autrice, che al pari dei grandi scrittori di fiabe, passando per Salgari, Dickens, la Lindgren e tutti i nostri classici, ha scritto un romanzo non per insegnare qualcosa ma per fare un piacere, un regalo, a qualcuno. Come quando una madre, un padre, alla sera, inventano una storia ai bambini prima di dormire. Poi quella storia viene scritta, quel bambino, quel ragazzo viene immaginato come un eroe dai poteri straordinari che si distingue dai comuni mortali, insomma, come si sentono tutti i nostri figli. Aggiungiamo una grande fantasia e invenzione, strane magie, il bene e il male, l’avventura, e (perché no) saper scrivere e un abile marketing, e da una storia a un figlio nasce un regalo a tutti noi.
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