E’ Verde e grosso (ma non è un genio)

Di Tempi
08 Febbraio 2001
Di lui probabilmente rimarrà soprattutto l’outing in occasione del passato gay-pride

Di lui probabilmente rimarrà soprattutto l’outing in occasione del passato gay-pride. Quando dichiarò che in materia di orientamento sessuale “ogni scelta a senso unico è una limitazione”. Un’elasticità che Alfonso Pecoraro Scanio non ha osservato nella sua attività di ministro delle Politiche Agricole, dove ha preferito la “scelta a senso unico” per il biologico. Incorrendo nelle ire della comunità scientifica. Ma Pecoraro Scanio non è tipo da scomporsi. Ragazzo mediterraneo (Salernitano doc), continua ad inseguire la sua visione agreste ispirata al “sano” e al “naturale” che richiama certi miti cari al Ventennio. E non si risparmia nell’attività parlamentare, dove ha accumulato un numero inconsueto di proposte ed interventi (l’ultimo quello per perorare l’istituzione di “un servizio mutualistico per cani e gatti”). Sarà per questo che la sua biografia scritta per la “Navicella” è arrivata alle 146 righe (37 in più di Giulio Andreotti, classe 1919). Il che ha fatto sorridere più di qualche osservatore…

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