Ahi Colaninno, di quanto mal fu matre…
Telecom nella tempesta. La quadratura del cerchio, con triplo salto mortale, dell’acquisto di Telecom da parte di Olivetti & Co. con pochi soldi e tanti debiti sta mostrando qualche scricchiolio. L’ultimo volteggio al trapezio non è venuto proprio perfetto. I debiti vanno diminuiti? Ecco pronta una conversione delle azioni di risparmio in ordinarie: per l’operazione non basta un adeguato (anche se giuridicamente discutibile) rapporto di conversione (tante azioni di risparmio contro una quantità inferiore di azioni ordinarie), ma viene richiesto agli azionisti (comproprietari dell’azienda) un congruo conquibus in moneta sonante, destinato a rafforzare la sella di chi è saltato a cavallo con una giravolta sicuramente geniale, ma che lo ha lasciato in equilibrio precario. Sono soprattutto i fondi inglesi che si sentono latinamente presi per i fondelli e, by Jove, fanno la voce grossa. Anche in Italia banche, istituzioni, autorità civili e morali assumono una fermissima posizione. A pecora.
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