Russia, un paese “non normale”
“Oggi sono profondamente convinto che la rivoluzione d’ottobre sia stata un colpo di stato controrivoluzionario che gettò le basi per la creazione di uno stato criminale sovietico di tipo fascista”. “Proprio Lenin applicò il terrore come principio e come prassi del potere (…) va processato per crimini contro l’umanità”. “L’artefice dei malefici e della distruzione della Russia è Iosif Dugavili (Stalin). Al pari di Lenin, va processato per crimini contro l’umanità”. Chi scrive queste parole è Aleksandr Jakovlev, l’ispiratore della perestroika di Gorbaciov, all’epoca capo del Dipartimento di propaganda del PCUS, ora presidente della Commissione per la riabilitazione delle vittime della repressione. Che ripercorre in tratti fulminei il dramma di un secolo, coltivando il sogno che la Russia possa liberarsi della maledizione rivoluzionaria che l’ affligge da secoli e diventare un giorno un paese “normale”.
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