L’amore ai tempi di S.Valentino

Di Frangi & Stolfi
22 Febbraio 2001
Più stupido diventa e più lo festeggiano

Più stupido diventa e più lo festeggiano. Succede all’amore, protagonista dei parossistici festeggiamenti di San Valentino. Bacini, miagolii, ditini che si sfiorano, sconcezze da quattro soldi, amplessi da catena di montaggio, idiozie da adolescenti imbalsamati. Davvero era difficile, anche per il pianificatore più diabolico, ridurre a così poca cosa la più grande esperienza che possa fare un essere umano: amare. Quindi, nulla di più lontano da questa deriva antropologica l’idea che per amore si possa anche uccidere. Eppure la realtà, proprio in quei giorni, ci ha riproposto il soprassalto tragico di un ragazzo che per amore è arrivato ad uccidere. Che commenti insulsi abbiamo ascoltato su quell’episodio! Quante analisi sociologiche da strapazzo! Eppure quel fatto terribile, quel sentimento che si è rovesciato in tragedia, ci ha buttato tra le gambe un groviglio sanguinoso difficile da scansare: che l’amore è ancora una cosa così grande da sconvolgere un cuore. San Valentino prega per Roberto, per Monica. E anche per tutti noi.

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