La dea del ’67
In questi giorni, al cinema, c’è un film d’autore australiano il cui titolo “La dea del ‘67” si riferisce alla mitica Citroën DS. Forse fra trent’anni qualcuno dedicherà un film all’attuale erede di quel sogno a quattroruote, la nuova Citroën C5, ma ancora una volta la Casa francese ha dimostrato del coraggio, proponendo una sua interpretazione del cosiddetto “alto di gamma”. La C5 alta lo è, e pure lunga e larga, tant’è che più che sostituire la Xantia va a occupare il posto della XM, da poco scomparsa dai listini, mentre i nuovi motori, la profusione di accessori e le sospensioni idrattive ad assetto variabile la rendono quasi unica tra le ammiraglie. Certo è meno emozionante e più razionale dello “squalo” (altro soprannome della DS), ma questo è il terzo millennio, baby!
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