Il rabbino Toaff alla presentazione di un libro in difesa di Pio XII

Di Tempi
01 Marzo 2001
Antonio Gaspari, nostro collaboratore e corrispondente da Roma di Inside the Vatican e dell’agenzia di stampa internazionale Zenit, è autore del libro Gli ebrei salvati da Pio XII...

Antonio Gaspari, nostro collaboratore e corrispondente da Roma di Inside the Vatican e dell’agenzia di stampa internazionale Zenit, è autore del libro Gli ebrei salvati da Pio XII, in libreria dal 22 febbraio scorso per i tipi della Logos Editore. La presentazione del libro si è svolta il 16 febbraio nell’Auditorium dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, dove nel 1943 l’allora direttore fratel Emanuele Stablum salvò dalla persecuzione 51 ebrei. Nel corso di questo incontro di presentazione di questo libro-documento di Gaspari, il professor Elio Toaff, Rabbino capo di Roma, ha tra l’altro detto che «l’aiuto dei cristiani agli ebrei durante gli anni della Shoah spiega che cosa vuol dire l’umanità nel senso della fratellanza». Si tratta di esempi di «speranza e fiducia nell’umanità». Toaff ha poi offerto una sua personale testimonianza: «Abitavo ad Ancona a 50 metri dalla Chiesa del Gesù, e conoscevo don Bernardino con cui mi fermavo spesso a parlare, io ebreo lui sacerdote, una stima reciproca. Il nostro rapporto era di amicizia e cordialità. Un giorno mentre tornavo a casa mi venne incontro dicendo “vieni con me ché ci sono i nazisti che ti aspettano” e mi nascose nella canonica finché i militi non se ne andarono. Mi salvò la vita». «E don Francalacci di Pietrasanta – ha continuato Toaff – nascose mio padre, mia madre, mia moglie con il bambino piccolo. Da quel giorno don Francalacci mi ha sempre fatto gli auguri di anno nuovo fino a quando non è scomparso. Quando volevo ringraziarlo, si scherniva e mi diceva: “siamo fratelli, siamo uguali davanti a Dio. È come se l’avessi fatto a mio fratello…”».

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