Consigli e buon senso. I parte

Di Tempi
15 Marzo 2001
Ho sempre trovato qualcuno che ha cercato di consigliarmi sul «Cosa devi fare per…»...

Ho sempre trovato qualcuno che ha cercato di consigliarmi sul «Cosa devi fare per…» o, più spesso, «Cosa non devi fare per…» avere una famiglia perfetta. «Ascolta psicologi, pedagoghi, non fidarti di te stessa e del tuo buon senso», «metti il bimbo a dormire a pancia in giù», «privilegia la solitudine per capirti», «dai a tuo figlio il tempo di guardare la scia delle lumache». Non sopporto i consigli, e non solo quelli ridicoli, e non solo quelli che oggi è “bianco”, domani è “nero”. Penso sia il “buon senso” che ci fa scegliere il giusto per la nostra famiglia. Di cambiamenti ed errori a casa mia ne ho sempre fatti molti e la lotta per affermare il senso buono delle cose continua. Il punto cruciale è dove nasce il “buon senso” che mi fa dire ai miei figli: questo è bene, questo è male, e magari anche «guarda la scia d’argento di quella lumaca!» Mi viene in aiuto G. K. Chesterton da “Il Napoleone di Notting Hill”: «Basta il senso comune a far comprendere come non si possa rovesciare un ordine di cose, esistente con tutti i suoi costumi e adattamenti, se non si crede a qualche cosa che gli sia estranea, esteriore, e che tuttavia, sia positiva e di natura divina». Spiegherò la prossima volta questo “credo” con alcuni strani incontri.

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