E se Berlusconi chiedesse i diritti d’autore?

Di Addis Piero
15 Marzo 2001
Ancora una

Ancora una. Ancora una campagna che fa il verso a quella di Berlusconi e del suo programma affisso su tutti i muri della Penisola. Dopo SuperEva è la volta di Radio 105: «Città più sicure. Un disc jockey in ogni quartiere» col ritratto di Marco Mazzoli, protagonista del network «votato alla musica». A scendere in campo sono in parecchi ormai: dame virtuali, signori dell’etere e cavalieri del catetere. Comunicare sulla falsa riga del format ideato da Forza Italia è il gioco preferito dei pubblicitari, l’ultimo grido dell’advertising nostrano. Anzi, fare una cosa alla Berlusconi, sembra quasi un must. Consapevolmente o no, anche Radio 105 contribuisce a un’azione di disturbo che sembra il vero obiettivo strategico di questa nuova istant campaign. Magari il patron di Mediaset, per punirli (visto che non ci pensa il Giurì), potrebbe comprarsi tutto il network… Certo è che il Cavaliere, anche se non dovesse passare alla storia con le prossime elezioni, un segno l’ha già lasciato: nella storia della pubblicità.

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