Bmw, intrigante imperfezione

Di Addis Piero
22 Marzo 2001
Accanto alle supermodelle di Omnitel e di tanta pubblicità patinata, di quando in quando dai teleschermi italiani si affaccia qualche volto un po’ ammaccato, forse un po’ più vero

Accanto alle supermodelle di Omnitel e di tanta pubblicità patinata, di quando in quando dai teleschermi italiani si affaccia qualche volto un po’ ammaccato, forse un po’ più vero. Come nell’ultimo spot di Bmw, già finalista al Mezzominuto d’oro. Protagoniste due affascinanti stangone che si fanno notare per alcune piccole imperfezioni: il naso aquilino e il sorriso non proprio ultrabright. Poi passa lei, una fiammante Bmw argento accompagnata da una musica raffinata. Mentre esce di scena, la telecamera indugia su una leggera ammaccatura sulla carrozzeria. In sovrimpressione compare il titolo: «Nessuno è perfetto». Un modo di comunicare intrigante, questo delle autovetture bavaresi, che nel settore automobilistico ci sembra una vera novità, capace di rompere le regole e non le scatole come invece fa gran parte della concorrenza, che propone solo sconti «in cambio del tuo usato che vale zero». Bmw gioca con l’ironia in modo intelligente dimostrando di saper produrre, oltre che ottime automobili, anche ottime idee. Le tedesche sono sempre le migliori.

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