Il vino cordiale (anche per Veronesi)

Di Massobrio Paolo
29 Marzo 2001
Ve lo ricordate il cardiologo Christian Barnard?

Ve lo ricordate il cardiologo Christian Barnard? Oggi è in pensione e, mentre il collega Veronesi fa il testimonial vegetariano, l’autore del primo trapianto del cuore insiste sul vino: «Chi beve due bicchieri di rosso al giorno aiuta il cuore». Così ha risposto al nostro Marco Gatti che lo ha intervistato in videoconferenza, puntualizzando: «Il vino rosso stimola la produzione di enzimi che rendono il sangue fluido, aumenta il colesterolo “buono” nel sangue, riduce lo stress, per cui contribuisce a prevenire arteriosclerosi e malattie cardiovascolari». Certamente, Barnard non si sarebbe mai seduto sullo scranno che fu della Bindi, ricordata (suo malgrado) per l’infausto tentativo di mettere sull’etichetta delle bottiglie: “Nuoce alla salute”. Brindo con un “vino medicinale”, ossia il nuovo Barolo chinato che Marco Domenicale (azienda Casigliano di Neviglie [CN], tel. 0172/44229) sta per mettere sul mercato: ha profumo di spezie d’oriente, è armonico e vellutato, “caldo” e fa bene anche allo spirito. Ovvio: è un vino del cuore!

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