Cibomania, ultima ossessione
Credeteci, o no, ma è esplosa la follia da cibo. Sarà una forma d’esorcismo per vincere la paura da mucca pazza, Coca-Cola al veleno, Ogm, antibiotici, o pesticidi. Tuttavia, la food-culture (la cultura del cibo) impazza. La sfilata di Moschino ha presentato ragazze coperte da abiti-grembiuli simili a confezioni di spaghetti. Il negozio Morgan, oasi milanese per gli amanti degli sport adrenalinici, stravende tavole da snowboard decorate da disegni-fumetto di specialità gastronomiche italiane. Mambo, linea d’abbigliamento per surfisti patologici, è decorata da disegni surreali di biscotti e lattine di birra. Ogni giorno nuovi siti Internet dedicati a delikatessen e prelibatezze spuntano come funghi (commestibili anche quelli). Per i malati della caccia al Vip, i luoghi migliori per scovare le star sono i ristoranti – Sunday Times, in attesa della proclamazione degli Oscar, ha reso nota la sua guida per sapere «Chi mangia dove». E per i chili di troppo? Niente paura negli USA è nata la Weigh Down! (=Dimagrisci!), la “chiesa” dietetica.
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