Dittatori nel mondo: chi, dove, di che colore

Di Tempi
19 Aprile 2001
Non passa settimana senza che la malmostosa campagna elettorale italiana sia attraversata da accuse di fascismo strisciante alla Casa delle Libertà e di ambizioni dittatoriali al suo leader Berlusconi

Non passa settimana senza che la malmostosa campagna elettorale italiana sia attraversata da accuse di fascismo strisciante alla Casa delle Libertà e di ambizioni dittatoriali al suo leader Berlusconi. Ma gli autori di questo stucchevole esercizio farebbero meglio a prendere atto di un fatto inoppugnabile: i dittatori e gli autocrati da più tempo al potere al mondo non c’entrano nulla col fascismo, mentre parecchi di loro appartengono alla tradizione comunista o della sinistra radicale terzomondista. Per scoprirlo è sufficiente un’occhiata alla lista che proponiamo qui a fianco. In cima all’elenco dei capi di Stato e sovrani da più tempo ininterrottamente al potere (abbiamo escluso i monarchi costituzionali e i leader autoritari che hanno conosciuto parentesi di allontanamento dal governo) troviamo un “dinosauro” comunista: il lìder maximo di Cuba da 42 anni padrone incontrastato dell’isola caraibica; segue un monarca assoluto dell’Oceania (alla cui morte la carica diventerà elettiva); quindi due presidenti “a vita” (di fatto) africani legati alla massoneria francese; poi l’esponente-simbolo del radicalismo terzomondista anti-americano, il nostro vicino libico Gheddafi. Se ai paesi della lista dei 15 capi di Stato e sovrani assoluti da più tempo al potere applichiamo criteri politici e geografici otteniamo la seguente radiografia dell’autocrazia mondiale: 5 di essi sono retti da monarchi assoluti (Samoa, Oman, Tonga, Nepal e Kuwait), 5 sono arabi e musulmani (Libia, Oman, Kuwait, Maldive e Irak), 5 appartengono all’Africa sub-sahariana (Gabon, Togo, Seychelles, Angola e Guinea equatoriale), 5 sono stati insulari (Cuba, Samoa, Tonga, Seychelles e Maldive), 5 sono riconducibili al comunismo o al socialismo radicale (Cuba, Libia, Seychelles, Angola e Irak). E solo 5 superano i 10 milioni di abitanti di popolazione: Cuba, Nepal, Kenya, Angola e Irak. In una categoria a parte andrebbe poi collocata la Corea del Nord comunista, che ha dichiarato il defunto leader Kim Il Sung, al potere dal 1948 al 1994, “presidente eterno”.

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