Software: un mondo di pirati
Alzi la mano chi non ha mai copiato (o si è fatto copiare) un programma di software da un amico sul proprio Pc. Che lo si faccia per uso personale o a scopo di profitto, si tratta di un illecito punibile a termini di legge, e che nel linguaggio comune va sotto il nome di «pirateria informatica». Da alcuni anni il fenomeno è monitorato da Business Software Alliance (Bsa), un osservatorio sponsorizzato dai principali produttori mondiali di software. Attraverso il suo rapporto annuale sulla pirateria informatica nel mondo, Bsa sostiene di essere in grado di indicare paese per paese quanta parte dei programmi copiati annualmente sia illegale; dalla sua classifica dei dieci paesi che registrano la più alta percentuale di copie illegali si conclude che i pirati informatici hanno soprattutto gli occhi a mandorla oppure parlano russo: in Vietnam, Cina, Indonesia, Russia, Ucraina e altri paesi dell’ex Unione Sovietica, infatti, la quasi totalità dei software utilizzati sarebbe “piratata”. Inoltre il 2000 risulta essere l’unico dei sei anni finora monitorati (dal ’95) in cui il “tasso di pirateria” non è diminuito, attestandosi al 37 per cento. Pur lontana da queste medie, anche l’Italia fa la figura del paese corsaro: con il 46 per cento di riproduzioni illegali sul totale delle installazioni di software, sarebbe il terzo paese della Ue (dopo Grecia e Spagna) per pirateria informatica. Bsa lamenta che queste pratiche hanno come conseguenza la mancata creazione di centinaia di migliaia di posti di lavoro, mancati introiti fiscali per milioni di dollari e mancati investimenti nella ricerca. Ma il primo problema dei produttori sembrano essere le mancate vendite, stimate a 11,8 miliardi di dollari nel 2000. Le imprese più colpite sono naturalmente quelle degli Usa (2,6 miliardi di dollari di perdite), seguite da Giappone (1,6 miliardi), Cina (1,1 miliardi), Germania (635 milioni) Gran Bretagna (530 milioni). Un bel problema di sicuro, ma certo se i prezzi dei programmi fuori dagli Stati Uniti fossero un po’ più abbordabili anche la pirateria sarebbe meno praticata.
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