W le angurie cubiche
Sono andato al supermercato per comprare dei broccoli per il ristorante. La scelta era molteplice: broccolo normale, broccolo floret senza gambo, broccoli già tagliati per insalata e broccolo certified organic. Aveva un elastico su ogni gambo che diceva organic accoppiato da una fascetta organic con il codice a barre. Prendo un sacchettino di plastica self-service, introduco una testa di broccolo ed è già piena. Ripeto l’operazione dieci volte. Vado alla cassa, pago ed esco con tre borse di cellophane contenenti dieci sacchettini di plastica, 10 striscette di carta plastificata e 10 elastici. Mentre guido il mio furgoncino diesel son contento di salvare l’ambiente comprando un prodotto organico e penso a come saranno deliziosi, brasati intorno ad una bistecca alla brace del mio amico Bill, titolare del Niman Ranch. Niman Ranch è stato uno dei primi allevatori di bestiame della California a dire di no ad ormoni e antibiotici ed è per questo che le sue carni sono carissime. Cartoni, fogli di cellophane, buste di ghiaccio, ogni volta che ricevo un ordine si riempiono i bidoni della spazzatura. Si fa di tutto per salvare l’ambiente ma rimane il problema della confezione. Scatole, carta, cartone, cellophane, plastica, fino a che non riusciremo a riusare questo ammasso di involucri e contenitori, il prodotto organico e naturale ci aiuterà poco a salvare l’ambiente e la nostra salute. Forse la risposta sta nell’alterazione genetica: le avete viste le angurie cubiche? Quelle sì che salvano imballaggio, un cartone ne può contenere quattro invece di due. Ora però, bisogna studiare come tagliarle.
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