W le angurie cubiche

Di Valenti Duilio
21 Giugno 2001
Sono andato al supermercato per comprare dei broccoli per il ristorante

Sono andato al supermercato per comprare dei broccoli per il ristorante. La scelta era molteplice: broccolo normale, broccolo floret senza gambo, broccoli già tagliati per insalata e broccolo certified organic. Aveva un elastico su ogni gambo che diceva organic accoppiato da una fascetta organic con il codice a barre. Prendo un sacchettino di plastica self-service, introduco una testa di broccolo ed è già piena. Ripeto l’operazione dieci volte. Vado alla cassa, pago ed esco con tre borse di cellophane contenenti dieci sacchettini di plastica, 10 striscette di carta plastificata e 10 elastici. Mentre guido il mio furgoncino diesel son contento di salvare l’ambiente comprando un prodotto organico e penso a come saranno deliziosi, brasati intorno ad una bistecca alla brace del mio amico Bill, titolare del Niman Ranch. Niman Ranch è stato uno dei primi allevatori di bestiame della California a dire di no ad ormoni e antibiotici ed è per questo che le sue carni sono carissime. Cartoni, fogli di cellophane, buste di ghiaccio, ogni volta che ricevo un ordine si riempiono i bidoni della spazzatura. Si fa di tutto per salvare l’ambiente ma rimane il problema della confezione. Scatole, carta, cartone, cellophane, plastica, fino a che non riusciremo a riusare questo ammasso di involucri e contenitori, il prodotto organico e naturale ci aiuterà poco a salvare l’ambiente e la nostra salute. Forse la risposta sta nell’alterazione genetica: le avete viste le angurie cubiche? Quelle sì che salvano imballaggio, un cartone ne può contenere quattro invece di due. Ora però, bisogna studiare come tagliarle.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.