La palestra dei castigamatti

Di Tempi
28 Giugno 2001
“Se il G8 vuole imporre un mondo unico, dove domina l’ideologia del denaro e dei corpi, allora per fedeltà al Vangelo, ci mettiamo dalla parte delle tute bianche e diciamo no al G8.” Card. Silvano Piovanelli, Corriere della Sera, 21 giugno 2001

La compassione scompare se non c’è che compassione e la rivolta finisce nell’insensibilità… il senso di colpa è il comodo surrogato di un’azione impossibile. Per questo la denuncia è sempre il momento preferito dei nostri castigamatti. Tutto deve gravitare intorno al polo dell’anatema, la sua forza di attrazione è irresistibile. I miserabili esistono unicamente per permettere agli atleti del dovere, ai martiri dell’obbrobrio, di esercitare ogni mattina il loro cuore dilaniato, brandendo i propri gemiti come pesi da sollevamento.

Pascal Bruckner, Il singhiozzo dell’uomo bianco, Longanesi 1986

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