Clemente ha mal di pancia
«Nel nome un destino: l’onorevole Contestabile (Forza Italia)», scrive Enzo Biagi sull’Espresso. Ma anche il destino fa degli errori, per esempio aggiunge delle “a”, che non c’entrano, a pensieri sempre bigi. *** «Credo errata una lettura essenzialmente personalistica» dice Pietro Folena all’Unità. Per scontri personalistici ci vuole una qualche personalità. *** «Se oggi ha torto chi dice, di fronte a queste tragedie, che non si può andare avanti così, allora aveva torto anche Spartaco quando si ribellava allo schiavismo», dice Walter Veltroni alla Repubblica. Non è che il nuovo sindaco è così scemo come vuole apparire: è solo che promuove il Colosseo. *** «Ma in un dibattito è sempre bene che circolino le idee», dice Giorgio Napolitano alla Stampa. Un’altra delle tradizionali, coraggiosissime prese di posizione del vecchio capo della destra comunista. *** «Su Budapest ormai siamo tutti d’accordo», dice Giuliano Amato a Repubblica parlando del dialogo tra ex socialisti ed ex comunisti. Ora ci sono da recuperare quegli altri 46 anni dal ’56. *** «Il grande tema che dovremo affrontare è il rapporto tra la modernità e certezze», dice Piero Fassino al Messaggero. Quanti antichi dubbi (e dubbiose antichità) solleva un’impostazione così confusa. *** «Sono l’involontario senatore di un movimento sconfitto», dice Valerio Carrara a Libero riferendosi al movimento di Antonio Di Pietro. L’ex pm non si smentisce; talent scout eccezionale di candidati, amici, avvocati e così via. *** «Abbiamo tenuto conto degli impegni internazionali del capo del governo ma non potevamo aspettare il G8» dice Gerardo D’Ambrosio al Giornale. Nel ’94 avevano aspettato proprio quel giorno. *** «La Margherita è un progetto di grande spessore che dobbiamo perseguire con tutta la nostra passione e intelligenza, senza perdere neppure un minuto a cercare di ricucire strappi o a tenerci quelli che non condividono questo obiettivo o non riescono a vederne l’altezza strategica», così dice Massimo Cacciari a Francesco Rutelli in un dialogo scritto per Micromega e riportato da Repubblica. Altezza strategica? Povero Clemente Mastella, quanto comprendiamo il suo mal di pancia.
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